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@sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy
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Penso, rifletto. Ho sviluppato una webapp libera per convertire lezioni scolastiche in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternata) semplificata […] 🌉 bridged from ⁂ mastodon.uno/@sposadelvento, follow @ap.brid.gy to interact

PostsRepliesMedia
deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 06/10/2026
" Molti lo interpretano come un sintomo del fatto che l’apprendimento è reso più complicato dalle condizioni in cui versa la scuola pubblica, specialmente nelle zone meno centrali. Si tratta di un fenomeno trasversale che viene rilevato da anni in vari paesi, compresa l’Italia. " E certo, c'è […]
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 06/10/2026
Più Europa ha cominciato il digiuno a staffetta per autorizzare la raccolta digitale delle firme : digiuno.piueuropa.eu/?fonte=lettera… ovvero, delle firme per la presentazione delle liste elettorali.
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 04/10/2026
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Fedle #816 2/6
Fedle #816
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 02/10/2026
#Fedle #Fedle_it #807 2/6 🟩🟨⬛⬛🟩⬛🟨 🟩🟩🟩🟩🟩🟩🟩 fedle.fedilab.app/share/18867
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Fedle #807 2/6
Fedle #807
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 02/10/2026
oooooohhh... mi hanno rubato la OpenAI API key. Di botto il mio profilo è sotto di 15 dollari. Epperò avevo fatto attenzione. #disavventure
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Rivoluzione mobilità urbana🚲 @rivoluzioneurbanamobilita.poliversity.it.ap.brid.gy · 01/10/2026
# Da una settimana a Torino c'è una lunga fila di persone che protegge una pista ciclabile www.ilpost.it/2026/09/30/torino-cic… La morte di Nicolò ha scosso gli animi. Era un bambino di sette anni, e _voleva solo andare a scuola_ A differenza di altre […]
poliversity.it
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 28/09/2026
#Fedle #Fedle_it #787 2/6 🟩🟩⬛🟩⬛⬛⬛ 🟩🟩🟩🟩🟩🟩🟩 fedle.fedilab.app/share/18470
fedle.fedilab.app
Fedle #787 2/6
Fedle #787
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 27/09/2026
#Fedle #Fedle_it #783 2/6 🟩⬛🟩🟨⬛⬛🟩 🟩🟩🟩🟩🟩🟩🟩 fedle.fedilab.app/share/18272
fedle.fedilab.app
Fedle #783 2/6
Fedle #783
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 26/09/2026
Ma basta, siamo nel 2026. Quand'è che finalmente il corpo delle donne uscirà dall'arena ? www.ilpost.it/flashes/roberto-vanna…
ilpost.it
Vannacci ha pubblicato una foto ritoccata in cui la sottosegretaria Matilde Siracusano ha una scollatura molto profonda
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 25/09/2026
😆 #Fedle #Fedle_it #770 1/6 🟩🟩🟩🟩🟩🟩 fedle.fedilab.app/share/18063
fedle.fedilab.app
Fedle #770 1/6
Fedle #770
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 25/09/2026
RE: mastodon.uno/@GiorgiaMecojoni/11733… ho appena deciso che voterò chiunque inserisca nel proprio programma la voce 'Prometto di non usare mai la scuola a funzioni propagandistiche'.
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:mastodon: Uno Academy @unoacademy.mastodon.uno.ap.brid.gy · 24/09/2026
RE: mastodon.uno/@gualdo/11732543346858… Per questo consigliamo sempre più Satispay al posto di PayPal: affidarsi a servizi USA significa accettare che possano diventare strumenti di pressione politica come con il conto di Autistici/Inventati. 🇪🇺 Scegliere alternative europee […]
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 24/09/2026
Ma.. scrivere nel system prompt dell'agente di NON tentare di violare alcun server di cui non ha le credenziali? Troppo idiota? www.ilpost.it/2026/09/24/openai-age…
ilpost.it
Alcune AI di OpenAI hanno violato un sito della sanità pubblica australiana
Il governo ha avviato un'indagine sull'accesso non autorizzato e sta valutando azioni legali contro l'azienda
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 22/09/2026
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fedle.fedilab.app
Fedle #755 2/6
Fedle #755
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 20/09/2026
Ecco, a posto. È cominciata la campagna elettorale e bisogna abituarsi a sentire castronate... Vecchie e ritrite castronate. Ma perché? Perché non si accorgono che siamo nel 2026, che le ragazze non si 'scelgono', che la lunghezza delle gonne non è un indicatore, che la costruzione di una […]
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 18/09/2026
@Fedle_it Festoni
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 18/09/2026
@devol è l'ora di un buon caffè! Ko-fi.com/home/coffeeshop?txid=824f…
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Alberto Cottica @alberto-cottica.mastodon.green.ap.brid.gy · 17/09/2026
There is only one good way to deal with monopolies, and that is not to have any. Ideally, prevent them. In the economy we actually live, we very much did not prevent them, so fight to break them down. If there are compelling technical reasons for something to be done by one single entity, fight […]
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 17/09/2026
RE: social.openrightsgroup.org/@openrig… Or, we could compell social media to become better places.
social.openrightsgroup.org
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 16/09/2026
Mi sembra un'ottima idea. www.ilpost.it/2026/09/16/von-der-le…
ilpost.it
Von der Leyen ha proposto al Canada di diventare un «membro associato» dell’Unione Europea
È uno status che in realtà non esiste ancora, e che dovrebbe definire una nuova forma di collaborazione
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 15/09/2026
RE: helvede.net/@jwcph/1172746608679402… Not sure this is the best example. Mrs Pelicot was abused by dozens of men completely ignoring her pain. None of them was ultra rich or ultra powerful. I mean, I know @pluralistic thinks that ultrarich consider other people not "real" . He's […]
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 15/09/2026
would love it www.forbes.com/sites/zacharyfolk/20…
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Alberto Cottica @alberto-cottica.mastodon.green.ap.brid.gy · 14/09/2026
If you care about #housing and are a EU citizen, you could consider signing the brand new European Citizen Initiative on the right to housing. Collection starts today. I know some of the people involved, and I can vouch for them […]
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Dario Zanette @dariozanette.mastodon.uno.ap.brid.gy · 12/09/2026
Your daily remind of what Europe was, before EU. 🇪🇺 #europe #europeanunion
Montecassino monastery after bombing
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 12/09/2026
RE: mastodon.green/@alberto_cottica/117… That's perfect, clear and right. The only contradiction here is that, in this world, 'democratic' is something related to a specific State/nation, while 'planetary boundaries' is something that goes beyond ( and somewhat against ) […]
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Alberto Cottica @alberto-cottica.mastodon.green.ap.brid.gy · 12/09/2026
People, the Climate Marches have rebooted. * SE: Stockholm already happened * NL: Amsterdam is today: mastodon.online/@sjar/1172568842733… * BE: Brussels is 11 October (tout le monde y va!) * IT: All major Italian cities is15 October. Show up. Make waves. Give no quarter. Every […]
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 12/09/2026
RE: poliverso.org/display/0477a01e-576a… Quando lo fanno gli altri, si chiama 'distillazione illecita'.
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 11/09/2026
Concordo. E' vero, e molto fastidioso. Ultimamente faccio fatica a trovare per la mia bimba felpe che coprano l'ombelico. Per fortuna amiamo il look baskettaro, va', che è unisex. www.ilpost.it/2026/09/11/abbigliame…
ilpost.it
Abbiamo un problema con i vestiti per le bambine
Che spesso sono più succinti, ammiccanti e scomodi di quelli per bambini: se ne discute da anni ma nei negozi continua a essere molto evidente
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 11/09/2026
RE: mastodon.uno/@mariosiniscalchi/1172… Proprio adesso che avremmo avuto bisogno di lei..
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 11/09/2026
Mi sarebbe piaciuta, come Presidente della Repubblica. Riposa in pace. www.ilpost.it/2026/09/11/morta-emma…
ilpost.it
È morta Emma Bonino
Era una delle politiche italiane più conosciute, storica leader del Partito Radicale: aveva 78 anni
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 11/09/2026
RE: mastodon.social/@nulll/117250997148… Per tacere che ( non è ancora accaduto, ma potrebbe ) , basterebbe un tweet di un segretario USA e un po' di pressione su BigG per togliere a un cittadino UE la propria identità digitale, così, senza motivo evidente, senza documenti, senza […]
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Alberto Cottica @alberto-cottica.mastodon.green.ap.brid.gy · 06/09/2026
Autistici/Inventati chiude, ma certamente risorgerà sotto altra forma. Be like water. keepitfree.ai/it/announcements/a/i-…
keepitfree.ai
A/I Chiude Restare Umani · Keep the Internet free
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 06/09/2026
RE: mastodon.uno/@devol/117224779661406… No, ma poi, senza una comunicazione ufficiale, un'accusa circostanziata, la possibilità di difendersi...
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 06/09/2026
Quindi, insomma, oltre alla quotidiana preghierina per Mattarella, debbo dirne una anche per Monti. Gioventù.
Le parole di Monti al forum Ambrosetti: combatterò fino all'ultimo il suo ( di Vannacci) tentativo di ricostruire la retorica del fascismo.
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:fedora: filippodb ⁂ :cc: @filippodb.mastodon.uno.ap.brid.gy · 31/08/2026
Quando usi Mastodon.uno, grazie a @devol stai usando Mastodon, un software libero che non gira sui server delle Big Tech, i dati restano su infrastrutture europee, alimentate da energie rinnovabili. E soprattutto, sei connesso al @fediverso completo: un universo decentralizzato e interoperabile […]
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aburtch @aburtch.shakedown.social.ap.brid.gy · 04/09/2026
I know this is a bit of a pipe dream, but just a few very simple policy changes could transform our entire society: 1. Tax the rich. A wealth tax that applies not just to income, but investments and capital gains as well. 2. No outside money in politics […] [Original post on shakedown.social]
Chart showing that the top 100 richest people in the US own more than the entire bottom 50% of the population combined. Let me remind you: payola is Amazon's single largest source of profits. When I was researching Enshittification, Amazon's take from payola was in the mid-$30 billion. A year later, when I did tour stops with Tim Wu (who was promoting his excellent book The Age of Extraction), I learned that this number had climbed to more than $50 billion. This year, it's on track to top $80 billion.
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 03/09/2026
Ma sconfitta proprio per niente! Qualche piccolo cambiamento e due lire, altro che accordo epocale. www.valigiablu.it/accordo-meta-soci…
valigiablu.it
## L’accordo miliardario per l’accusa di dipendenza da social: perché in realtà non è una sconfitta per Meta come sembra Share 0 Bluesky 0 Share 0 Share Aggiungi Valigia Blu su Google ### Iscriviti alla nostra Newsletter 12 min lettura Il tuo browser non supporta l’audio. È notizia recentissima, quella dell’accordo miliardario che chiude il processo a Meta (quale titolare delle piattaforme Facebook e Instagram) intentato da 47 Stati americani. Il processo è stato lanciato dagli organi di stampa come un evento epocale, favoleggiando di possibili sanzioni a Meta pari a 1 trilione di dollari. La narrazione preponderante, se non univoca, è stata che il processo fosse basato sulla “ _social media addiction_ ”, cioè la dipendenza da social media. Precisiamo subito che al momento di scrivere questo articolo manca ancora la validazione del giudice all’accordo, ma a questo punto alcune osservazioni si possono, anzi si devono, fare. ## Di cosa parliamo in questo articolo: * Esiste la social media addiction? * L’accordo transattivo * Cosa stabilisce l’accordo sull’“addiction”? * La cifra transattiva * E la privacy? * Conclusione ## Esiste la social media addiction? Il processo avrebbe dovuto rispondere, tra le altre, a domande del tipo: > - Meta ha deliberatamente progettato i propri prodotti per produrre un uso compulsivo nei minori? > - Questo uso compulsivo produce danni? > - Esiste un rapporto causale sufficientemente dimostrabile tra caratteristiche della piattaforma e quei danni? Non è certo questo il posto dove discutere di una problematica molto complessa come questa, ma è un dato di fatto che in tema di “dipendenza da social media” la letteratura scientifica è molto più prudente di quanto suggerisca il linguaggio giornalistico. Per esempio, l’American Psychological Association parla di “** _problematic social media use_****”** , individuando comportamenti come l’incapacità di smettere, il desiderio compulsivo di accesso, l’interferenza con le attività quotidiane ecc. Ma non esiste già una diagnosi consolidata di “social media addiction”. Uno studio del 2025 (ScienceDirect) dedicato proprio alla questione osserva espressamente che il _Social Media Use Disorder_ **non è attualmente riconosciuto come disturbo ufficiale nei principali sistemi diagnostici** , e che mancano ancora studi sufficienti su popolazioni cliniche per validare definitivamente i criteri proposti. Gli autori propongono un modello di classificazione, ma riconoscono che la questione rimane controversa. Le evidenze disponibili suggeriscono effettivamente **associazioni** tra determinati modi di utilizzare i social e diversi problemi psicologici negli adolescenti. Una analisi recente (Cambridge University Press), per esempio, trova un’associazione abbastanza marcata tra _problematic social media use_ e distress psicologico, mentre l’associazione con il semplice tempo trascorso sui social è molto più debole. Ma questo risultato è quasi l’opposto dello slogan: “I social causano problemi mentali”, perché dobbiamo ancora stabilire **la direzione causale**. Un ragazzo depresso può usare maggiormente i social, un ragazzo che usa compulsivamente i social può diventare più depresso. Entrambe le cose possono essere vere. Oppure può esserci una terza variabile, isolamento sociale, problemi familiari, bullismo, caratteristiche individuali, ansia, ecc., che influenza entrambe. Una review del 2025 è particolarmente interessante proprio su questo punto perché trova numerosi fattori individuali e sociali associati allo sviluppo dell’uso problematico, ma sottolinea i limiti metodologici e la necessità di studi migliori, con misure oggettive e definizioni più uniformi. E una review del 2024 arriva a una conclusione simile: l’effetto dipende da **caratteristiche individuali, modalità d’uso, contenuto e design della piattaforma** , mentre buona parte della ricerca disponibile non consente di stabilire causalità. ## L’accordo transattivo L’accordo transattivo raggiunto prevede una serie di obblighi a carico di Meta, tra cui: * massimo **due ore al giorno** per gli adolescenti, salvo autorizzazione dei genitori; * blocco predefinito fra **mezzanotte e le 6** ; * limitazione delle notifiche durante la scuola; * possibilità di utilizzare un feed non personalizzato; * ulteriori limitazioni di alcune funzioni. **È evidente che queste misure possono essere ottime misure di prevenzione anche senza dimostrare l’esistenza di una “dipendenza” clinica.** Dire che un adolescente dovrebbe dormire invece di stare su Instagram fino alle 3 di notte è banale, dire invece che Instagram produce una dipendenza patologica nei minori è una proposizione scientificamente molto più impegnativa. Il problema è che l’accordo **mescola implicitamente le due cose**. Si prendono una serie di misure di buon senso (limitazione temporale, blocco notturno, riduzione delle notifiche, maggiore controllo genitoriale) e si inseriscono dentro una vicenda giudiziaria chiamata, anche mediaticamente, “** _social media addiction trial_****”**. Il pubblico tenderà inevitabilmente a legare le due cose: **misura preventiva → danno accertato → addiction accertata.** Ma quel passaggio logico non c’è. Con questo accordo Meta **non ha dovuto ammettere che Instagram crea dipendenza**. Ma, contemporaneamente, ottiene la chiusura di una quantità enorme di contenzioso. E, soprattutto, ottiene una narrazione che le è estremamente favorevole: “Abbiamo raggiunto un accordo con gli Stati per introdurre nuove protezioni per i ragazzi e chiediamo anche a TikTok e YouTube di fare lo stesso”. È esattamente la narrazione che Meta sta utilizzando strategicamente. ## Cosa stabilisce l’accordo sull’“ _addiction_ ”? Questo accordo non stabilisce assolutamente nulla sul piano scientifico o giudiziario riguardo all’“addiction”. Non c’è un verdetto, perché l’accordo è arrivato a processo in corso, prima che una giuria si pronunciasse. E soprattutto le basi giuridiche della causa non erano centrate sulla prova di una dipendenza clinica, ma su due impianti normativi diversi, entrambi ben più solidi sul piano probatorio. Il primo è il COPPA, la legge federale sulla privacy dei minori: gli Stati accusavano Meta di **raccogliere impropriamente i dati di minori** di 13 anni senza il consenso preventivo dei genitori. Qui la prova richiesta è quella tipica di un illecito privacy, cioè non serve dimostrare un danno psicologico, ma serve dimostrare la raccolta di dati senza base giuridica. Il secondo pilastro sono le leggi statali su pratiche commerciali sleali e ingannevoli (le cosiddette UDAP): l’accusa verso Meta non era di “aver creato dipendenza”, ma di **aver****ingannato i consumatori sulla sicurezza delle piattaforme.** Anche questa è una violazione che si prova con documenti interni e dichiarazioni pubbliche contraddittorie, non con letteratura psichiatrica. Meta stessa, nel corso del processo, ha sostenuto di non poter aver ingannato i consumatori sulla natura “addictive” delle piattaforme perché la “dipendenza da social media” non è riconosciuta come diagnosi psichiatrica. E l’accordo non ha né confermato né smentito quando sostenuto da Meta. Semplicemente ha chiuso la partita prima che si arrivasse a un punto in cui quella tesi dovesse reggere o cadere davanti a una giuria. In breve, **non emerge la prova che Meta provocasse “addiction” verso i minori.** Tutto quello che è emerso è solo parziale. In una ordinanza pre-trial il giudice ha ritenuto che i documenti interni di Meta supportassero la tesi secondo cui gli strumenti di limitazione del tempo d’uso fossero poco più di un’operazione di immagine, perché mostravano che l’azienda sapeva che passare più tempo sui social faceva male ai teenager. Questo – chiariamolo a scanso di equivoci - non prova in alcun modo l’addiction come costrutto clinico. Ad esempio, la funzione “**Take a Break** ” di Instagram veniva utilizzata solo dall’1,8 degli adolescenti. Tale dato è stato utilizzato per contestare il modo in cui Meta presentava le proprie misure di sicurezza. Ma se osserviamo attentamente quel dato, non dimostra che gli adolescenti sono dipendenti, ma potrebbe dimostrare che una misura volontaria di autoregolazione non funziona molto bene. Che è una cosa completamente diversa. Questo però ci dice che se**i controlli parentali esistenti erano** - secondo l’accertamento del giudice -**disegnati più per apparire efficaci che per esserlo,** allora il problema non è (solo) che i genitori non li usavano, ma che l’azienda aveva un incentivo strutturale a non renderli davvero efficaci pur pubblicizzandoli come tali. In ambito GDPR (che non esiste negli USA ma esistono norme simili) è esattamente la differenza tra un meccanismo di _opt-in_ nominale e un vero privacy/protection by default. Se il “default” è progettato per fallire, spostare l’onere sul genitore è solo cosmesi. Questo però non annulla l’obiezione di fondo. L’accordo autorizza una lettura duplice e opposta, perché è strutturalmente costruito per farlo. Una **transazione senza ammissione di responsabilità** (Meta ha negato ogni illecito per tutta la causa) è lo strumento giuridico perfetto per non produrre chiarezza. Permette a chi vuole leggerci una colpa di dire “abbiamo vinto, hanno pagato 17 miliardi”, e a Meta di dire “non abbiamo ammesso nulla, anzi la scienza non ci dà torto”. Non è ovviamente una particolarità di questo specifico caso, ma è il funzionamento ordinario del contenzioso di massa negli USA. E qui torna il paragone con il Master Settlement Agreement del tabacco del 1998 - che diversi commentatori stanno già facendo. Anche lì la transazione sostituì l’accertamento giudiziale con un pacchetto di obblighi regolatori negoziati. Infine, c’è un invito pubblico di Meta a TikTok e YouTube perché si uniscano agli stessi cambiamenti. E questo è un segnale che vale la pena leggere in chiave regolatoria più che etica: accettare per primo uno standard di settore, quando lo scontro legislativo su _age verification_ e design per minori è comunque in arrivo (anche in UE con il DSA), è un modo per **orientare quello standard prima che lo faccia un legislatore meno disponibile a negoziare.** In questo senso l’accordo produce meno “verità sulla addiction” e più “regolazione anticipata via contenzioso”, che è probabilmente l’esito politico più concreto e duraturo di tutta la vicenda, indipendentemente da come la si racconti sui giornali. ## La cifra transattiva Nelle cronache si è favoleggiato di cifre di possibili sanzioni a Meta vicine al trilione di dollari. In realtà il tetto non era una stima di danno, ma il prodotto delle sanzioni statutarie per violazione (poche migliaia di dollari a violazione, moltiplicati per milioni di account) tipiche delle leggi UDAP, un numero che nessun avvocato serio, da nessuna delle due parti, ha mai trattato come obiettivo realistico. Eppure molti giornali lo hanno riportato ugualmente (“Meta rischia fino a 1.400 miliardi di dollari”). Le autorità avevano indicato una stima più realistica intorno ai 200 miliardi. Rispetto a questa cifra i circa 17 miliardi della transazione sono solo l’8% circa, uno scarto che non si spiega con la solita inflazione retorica dei tetti statutari, e che quindi potrebbe anche far credere a qualcuno che chi ha negoziato per gli Stati aveva più interesse a chiudere in fretta e rivendicare un “accordo storico”, vendibile politicamente, piuttosto che rischiare un verdetto che avrebbe potuto essere anche negativo. A questo aggiungiamo che nel 2025 l’utile netto di Meta è stato di circa 60 miliardi, con l’ultimo trimestre l’azienda ha registrato quasi 27 miliardi di utile. Ai ritmi attuali Meta impiega circa due mesi a generare l’equivalente della transazione. Consideriamo che la cifra non andrà pagata tutta insieme ma spalmata su circa un decennio. E il mercato azionario ha letto esattamente la notizia dell’accordo come una sorta di vittoria di Meta. Il che è probabilmente l’indicatore più onesto di chi ha vinto, molto più di qualunque comunicato stampa dei procuratori. ### Iscriviti alla nostra Newsletter Consenso all’invio della newsletter: Dai il tuo consenso affinché Valigia Blu possa usare le informazioni che fornisci allo scopo di inviarti la newsletter settimanale e una comunicazione annuale relativa al nostro crowdfunding. HP **Come revocare il consenso** : Puoi revocare il consenso all’invio della newsletter in ogni momento, utilizzando l’apposito link di cancellazione nella email o scrivendo a [email protected]. Per maggiori informazioni leggi l’informativa privacy su www.valigiablu.it. ## E la privacy? E qui veniamo alle vere note dolenti rimaste purtroppo in ombra rispetto ai “festeggiamenti” dell’accordo storico. Anche l’EFF poche ore dopo l’annuncio ha preso una posizione netta: l’accordo impone l’ _**age assurance**_ (anche _age verification_ , cioè si verifica se il soggetto ha l’età per quel servizio online) su ogni prodotto. Ma questo significa una raccolta di più dati personali non solo dai minori ma da tutta la base utenti. Infatti, per stabilire chi è minore occorre profilare tutti. L’EFF parla espressamente di un modo per **trasformare per via giudiziale la sorveglianza esistente di Meta in un obbligo di legge.** Per applicare il limite non basta sapere che un utente ha 15 anni, Meta deve anche sapere che quell’utente specifico ha già trascorso 1 ora e 47 minuti oggi su Facebook e 55 minuti su Instagram. E deve riconoscere eventualmente che **più account appartengono alla stessa persona** , perché il limite è cumulativo e l’accordo prevede che Meta consideri anche l’uso di più account quando lo rileva. Quindi stiamo andando verso un sistema nel quale la piattaforma ha una conoscenza sempre più precisa del comportamento individuale del minore. In ottica GDPR viene spontaneo chiedersi: **q******uanto è proporzionato il trattamento necessario per applicare una misura che, in precedenza, sarebbe stata semplicemente una responsabilità genitoriale?**** L’EFF aggiunge un dettaglio che rende il quadro ancora più inquietante: l’accordo non pone limiti su come gli Stati possano riutilizzare i dati raccolti in adempimento agli obblighi per finalità estranee alla child safety, includendo scenari come indagini penali su aborto o cure di affermazione di genere in Stati dove queste pratiche sono penalmente rilevanti. È una violazione del principio di finalità (_purpose limitation_) che in ottica GDPR sarebbe semplicemente inammissibile a monte, ma che qui passa senza che nessuno l’abbia negoziata come contropartita. Inoltre, l’infrastruttura di _age verification_ che Meta dovrà costruire non è un puro costo. Una volta che l’azienda ha una **base legale imposta per stimare età, comportamento e pattern d’uso** su tutta l’utenza, quello stesso apparato - nato per “proteggere” - ha valore riutilizzabile per l’addestramento dei modelli e per la personalizzazione pubblicitaria. Che è esattamente l’uso che gli stessi Stati contestavano a Meta nella causa. Uno dei capi d’accusa era infatti l’impiego di dati minorili per addestrare sistemi di machine learning e IA generativa. Quindi il paradosso è reale: **l’accordo rischia di formalizzare per legge un’infrastruttura di raccolta dati più ampia di quella contestata, con l’alibi della compliance****normativa****.** Non è cinismo leggerla così, è esattamente l’osservazione che gli attivisti digitali stanno facendo in tempo reale, e che il framework “age verification paradox” (per proteggere pochi bisogna sorvegliare tutti) descrive da anni in astratto, ben prima di questo caso specifico. ## Conclusione Questo accordo **ci lascia senza risposte** ad una serie di domande che sono importanti per la nostra società. Sia chiaro, non si tratta della scienza dell’addiction" in sé, quella non sarebbe stata risolta comunque da un processo civile davanti a una giuria della California, perché una causalità epidemiologica tra design della piattaforma e patologia comportamentale non si stabilisce con un verdetto, si stabilisce (o si mette in discussione) con letteratura peer-reviewed, studi indipendenti, accesso ai dati per i ricercatori. Anche se il processo fosse arrivato a sentenza, non avremmo avuto la prova scientifica dell’addiction, piuttosto avremmo avuto una giuria che si pronuncia sul rispetto di leggi sulla privacy dei minori e sulla pratica commerciale ingannevole, applicando lo standard civile della preponderanza della prova, e non un consenso scientifico. > Social media e addictive design: i limiti giuridici delle sentenze contro Meta e YouTube Quello che rimane senza risposta davvero è l’accesso pubblico e la verifica in contraddittorio dei documenti interni di Meta: cosa sapeva, quando, come è stato disegnato l’algoritmo, quanto erano davvero usati i controlli parentali esistenti. Di questo qualcosa era già emerso: la testimonianza di Mosseri, la funzione “Take a Break” con adozione bassissima, l’ordinanza del giudice a giugno che definiva gli strumenti di limitazione del tempo “un’operazione di immagine” sulla base delle carte interne. Ma è tutto materiale pre-trial, prodotto per costruire leva negoziale, **non testato fino in fondo** con cross-examination davanti a una giuria e reso parte di un accertamento definitivo. Restano frammenti, non un quadro probatorio completo e pubblico. C’è poi un dettaglio nel testo stesso del “ _consent judgment_ ”: il documento specifica esplicitamente che**nulla in esso costituisce uno standard di riferimento (**_**standard of care**_**) o crea precedente per qualunque altro Stato USA non aderente, né per qualsiasi giurisdizione internazionale.** Tradotto: anche legalmente, negli Stati Uniti stessi, questo accordo non dice nulla di vincolante a nessun altro, figuriamoci all’Unione Europea, dove il dibattito su AI Act, DSA e progettazione delle piattaforme per i minori resta completamente autonomo da questa vicenda. Non è quindi una domanda rimandata a chissà quando per approssimazione retorica: è scritto nero su bianco che **questo accordo non deve fare scuola.** Quello che rimane è una **“tutela” dei minori che viene****in buona parte****delegata alla piattaforma,** che viene strutturata in maniera asimmetrica rispetto a come l’UE strutturerebbe la stessa materia. Il DSA, per dire, prevede audit sui rischi sistemici e accesso ai dati per ricercatori abilitati (art. 40) proprio per evitare che la piattaforma si autocertifichi conforme senza controllo terzo indipendente. In quello che è pubblico di questo accordo non risulta un meccanismo equivalente. Non risulta una verifica indipendente con reportistica pubblica periodica, un obbligo di dare accesso ai dati a ricercatori esterni. L’enforcement resta in capo agli stessi procuratori generali, che dovrebbero eventualmente tornare in causa se Meta non rispetta gli impegni, un meccanismo molto più debole e reattivo di una vigilanza strutturale terza. Un’ultima osservazione. Meta stessa, nell’ultimo report agli investitori, segnala di avere altri processi programmati quest’anno negli USA che potrebbero comportare perdite rilevanti, quindi la partita non è chiusa in modo definitivo, si è solo spostata su altri filoni (distretti scolastici, cause individuali) che restano aperti. È possibile che lì, con incentivi diversi rispetto a un procuratore generale in cerca di una carica politica rapida, qualcuno spinga più a fondo. Ma è un forse, non una certezza, e nel frattempo la narrazione pubblica, “Meta ha pagato, quindi era vero” da un lato, “nessuna prova, quindi tutto bene” dall'altro, si è già cristallizzata senza che nessuno dei due lati abbia dovuto davvero dimostrare qualcosa. Ecco perché**questo accordo è deludente** , è un pessimo accordo per la società civile. Perché ci lascia senza le risposte di cui avevamo bisogno per impegnarci in una regolamentazione dei social media. La “dipendenza da social” non è una conclusione del processo, è solo la qualificazione giornalistica della vicenda che non trova riscontro né nel testo della transazione né nella ricerca scientifica. E in un titolo diventa quasi una proposizione fattuale. Quindi, non solo l’accordo non stabilisce nulla sull’addiction e costa a Meta una frazione irrisoria degli utili, ma probabilmente le fornisce anche una base giuridica più solida per fare esattamente ciò per cui era stata citata in giudizio. Ecco cosa è successo realmente, al di là di come ve lo racconteranno. _Immagine in anteprima: frame video YouTubevia Global News_ Scrivi un commento ### Annulla risposta Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati * Salva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento. Enter code * Δ Segnala un errore InstagramMark ZuckerbergMetaminoriprocessoSocial Mediasocial media addiction ### Dagli Stati Uniti all’Italia: perché le comunità locali si oppongono ai data center __ __
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 03/09/2026
RE: hachyderm.io/@Searge/11720542729384… "wooow!!" "But it's just a prompt!" "Please, don't bore me with technical details!"
hachyderm.io
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 03/09/2026
RE: mastodon.uno/@Dott_BEloved/11720558… Perché no?
mastodon.uno
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 01/09/2026
RE: mastodon.uno/@shiva/117194743878445… Il che mi fa ragionare su un possibile problema : cosa fare quando costruisci un'infrastruttura di libertà e poi questa viene usata da spacciatori, pedopornografi e simili ?
mastodon.uno
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 01/09/2026
RE: infosec.exchange/@hyp0x90/117194839… Non lo so. Esprimere preoccupazione, ma tanto il conto (sia di A/I che di Albanese) lo chiudo lo stesso, mi pare un po' poco. E' quello che critichiamo della UE, d'altronde. I comunicati e basta. Non lo so, comprate un paio di pagine di […]
mastodon.uno
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 01/09/2026
RE: jasette.facil.services/@pr_ret_lutz… Love @pluralistic for his clear, intense writing.
jasette.facil.services
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:fedora: filippodb ⁂ :cc: @filippodb.mastodon.uno.ap.brid.gy · 29/08/2026
Autistici/Inventati, il collettivo “terrorista” per gli USA: ritirato il dominio .org, un atto senza precedenti! Attualmente il dominio autistici.org è di fatto sparito da Internet. L’autorità statunitense che gestisce il registro del .org lo ha disattivato e, con un solo provvedimento, ha reso […]
mastodon.uno
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South-East London for Europe (Selfe) @selfe.bsky.social · 31/08/2026
Ever had the feeling you were mis-sold something? #BrexitDisaster #RejoinEU
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South-East London for Europe (Selfe) @selfe.bsky.social · 29/08/2026
Brexit 10 years on. Nobody "won" anything in 2016, we all lost! #RejoinEU
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Fucina Fibonacci @fucinafibonacci.mastodon.uno.ap.brid.gy · 25/08/2026
Ai miei tempi, con 3 soli canali, c'era spazio, di notte, per i corsi universitari del progetto Nettuno. Ora basta con queste perdite di tempo. Per creare nuova occupazione da 1200 euro al mese non serve studiare. Nuovi elettori crescono. Il 1° ottobre Rai Scuola chiude. Al suo posto un nuovo […]
mastodon.uno
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@RonSupportsYou @ronsupportsyou.mastodon.social.ap.brid.gy · 20/08/2026
Donald Trump wrote: "No one has given the Islamic Republic of Iran a greater opportunity to make a Deal than me." Ben Rhodes replied: "Obama made a deal. Trump lost a war." #IranWar #OperationEpicFailure #quagmire #politics
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deny @sposadelvento.mastodon.uno.ap.brid.gy · 20/08/2026
'Non ci chiuderanno in casa. Non nasconderemo i nostri figli per risparmiare agli altri la fatica di incontrare la diversità. Andremo al mare, al ristorante, in vacanza, per strada. Faremo fotografie. Rideremo. Vivremo.' Non solamente concordo in pieno con […] [Original post on mastodon.uno]
Articolo del corriere : l'onorevole Faraone, IV, si ribella all'odio sui social scatenato dalle foto in vacanza con sua figlia, affetta da autismo.
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