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uomo di rame

@uomodirame.bsky.social
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Scrivo per cicatrizzare, sanguinare, respirare, vivere, sopravvivere.

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uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 7h
La vera seduzione non prende il corpo: convince l’immaginazione ad aprirgli la porta. È una mano che sfiora senza toccare, una voce che lascia sospeso il desiderio. Il corpo attende, la mente anticipa, e in quella distanza nasce il piacere più perverso e intenso: quello che ancora non è accaduto.
052
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 9h
Passiamo la vita a costruire argini contro ciò che potrebbe accadere. Il controllo è una tregua che scambiamo per certezza. Poi gli imprevisti ci ricordano che la vita migliore non è nel timone, ma nel tumulto feroce della corrente: è lì che perdiamo la rotta e, talvolta, incontriamo noi stessi.
160
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 11h
Non avere amore non è una colpa, così come averlo non è un merito. Non esiste una graduatoria del cuore, né una quantità di virtù capace di renderci finalmente degni di essere scelti. A volte l’amore non accade: non siamo insufficienti, semplicemente non tutte le finestre ricevono la stessa luce.
0131
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 17h
Il dolore non ci rende migliori, questa è una delle sue crudeltà. Ci rende più consapevoli soltanto quando smettiamo di cercare un senso nella ferita e iniziamo ad ascoltare ciò che ha modificato in noi. Alcune cicatrici non guariscono: cambiano il modo in cui tocchiamo il mondo.
0130
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 30/09/2026
I tre secondi prima di un primo bacio sono forse la forma più pura dell’erotismo: la bocca ancora distante, il respiro già condiviso, gli occhi che si spogliano prima della pelle. Non è ancora accaduto nulla, eppure il corpo ha già cominciato a ricordare ciò che non conosce.
081
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 29/09/2026
La notte non spegne il mondo: gli toglie i testimoni. È allora che certi pensieri smettono di recitare e tornano alla loro voce originaria. Nel buio cadono le versioni di noi costruite per gli altri, e resta quella che durante il giorno sappiamo tenere a distanza.
193
Reposted by uomo di rame
(Andrea?) @pazienzo.bsky.social · 29/09/2026
Sai cos'è che mi frega, a me? Tutto. Tutto, sono vulnerabilissimo.
14411
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 29/09/2026
Compiersi. Non credo esista verbo più adesivo al mio concetto di felicità. Custodire invece è il verbo dell'amore, meglio ancora dell'amare.
1124
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 29/09/2026
Ci sono assenze che non fanno rumore: cambiano la temperatura delle stanze. All’inizio cerchi la persona nei luoghi che abitava; poi capisci che non manca soltanto qualcuno, manca la versione di te che esisteva soltanto lì. È forse questa la forma più silenziosa del lutto.
1274
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 28/09/2026
Non serve un amore eterno: occorre un amore che renda insufficiente il tempo.
4162
Reposted by uomo di rame
momo @momo-xxx.bsky.social · 28/09/2026
Scusate l'assenzio
1131
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 28/09/2026
Forse la parte più autentica di noi non è quella che difendiamo, ma quella che non abbiamo ancora avuto il coraggio di nominare. Esiste in una zona senza testimoni, dove il desiderio non deve giustificarsi e la paura non deve travestirsi da prudenza. È lì che ci incontriamo.
0111
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 27/09/2026
88 tasti. Una tastiera è una stanza con 88 porte: suonare significa aprirle senza chiedere permesso alla ragione. La musica fa quello che la psicoterapia tenta con le parole: porta alla luce ciò che dentro di noi aveva imparato a vivere al buio.
2241
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 27/09/2026
La pelle è la copertina, il cervello il romanzo: puoi sfiorare la prima, ma è il secondo che ti inchioda. La seduzione nasce dove l’immaginazione incontra il desiderio, dove una parola apre una porta che il corpo da solo non sa nemmeno di avere. Il cervello è l’organo più perverso e più indecente.
1121
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 27/09/2026
Del no, adoro la libertà. Del sì, ne apprezzo la generosità. Del non so, la natura umana, fallibile, vera.
1144
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 27/09/2026
Ricordiamo il dolore come eterno perché ferisce la nostra idea del tempo: lo trasforma in un prima e un dopo. La gioia, invece, lo sospende. È come una luce: mentre accade non lascia ombra. Il dolore sì, perché la memoria non conserva gli istanti: conserva le fratture.
0102
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 26/09/2026
Noi uomini sottovalutiamo il privilegio di avere un’amica donna: un’intimità senza possesso, dove le parole non devono diventare desiderio e la vicinanza non chiede un nome. Ci si incontra altrove, in quel luogo raro dove essere diversi non significa essere lontani. È una prossimità che salva.
4293
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 26/09/2026
Diventare saggi, invecchiando, alla fine non è altro che lasciare perdere, non vergognarsi più, alzarsi il bavero sulle puttanate della gente.
0164
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 26/09/2026
«Solo sesso?» E ti pare poco? Un corpo che incontra un altro corpo, la pelle dimentica il nome delle distanze, il desiderio per un istante smette di chiedere spiegazioni. Non tutto deve diventare amore per essere immenso. A volte il desiderio non vuole futuro: vuole solo tracce di buon umore.
0102
Reposted by uomo di rame
(Andrea?) @pazienzo.bsky.social · 19/09/2026
Spoiler: No.
063
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 26/09/2026
Entrare davvero in qualcuno può fare spavento: da vicino cadono le scenografie, affiorano crepe, desideri, contraddizioni. Nessuno è intatto. Ma è proprio lì, dove l’imperfezione smette di nascondersi, che talvolta appare la meraviglia: nuda, irripetibile. La distanza abbellisce; l’intimità rivela.
1155
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 24/09/2026
E se un Dio esiste, compare sempre negli occhi di chi ami mentre si addormenta, nelle passioni che ci staresti a morire pur di viverle, nei capolavori dell'arte che ti prendono a calci nelle viscere, nelle mani di chiunque aiuta gli ultimi, tali senza colpe.
0146
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 24/09/2026
La grammatica è erotica: mette ordine nel desiderio, sceglie dove posare una parola, quando tacere, come sfiorare un pensiero. Seduce più di un corpo muto, perché anticipa la cura della pelle. Chi sa governare una frase, sa come sapientemente usare le mani.
0287
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 23/09/2026
Mezzanotte, l'ora dei disperati, dei sognatori e delle puttane. Dei gatti in amore, dei sogni infranti. E di me.
3131
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 22/09/2026
Parlare può essere più intimo del sesso: ci si penetra senza spogliarsi, entrando nelle stanze che teniamo chiuse agli altri. E non esiste anticoncezionale per le parole: quando arrivano davvero dentro, qualcosa nasce. E al nascituro non sai dare un nome, troppo impegnato a godere senza definire.
0195
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 22/09/2026
Lasciare andare qualcuno è una forma austera d’amore: aprire la mano senza fingere che non tremi. Non trattenere, non inseguire, non trasformare l’assenza in una colpa. A volte la libertà è l’ultimo dono che possiamo fare a chi ha scelto un’altra strada.
2164
Reposted by uomo di rame
momo @momo-xxx.bsky.social · 22/09/2026
Mi sono già presa fin troppe libertà in passato che ora la cosa più spontanea che mi viene è stare nel mio senza interferire
0113
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 22/09/2026
A quasi cinquant’anni il tempo cambia voce: si sentono più addii che benvenuti, più porte che soglie da varcare. Non è paura della fine, ma la malinconia di una clessidra che, mentre la guardi, sembra svuotarsi proprio delle ore che avresti voluto abitare.
0222
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 20/09/2026
Non chiedere all’altro di cambiare forma per entrare nel tuo amore. E non amputare le tue ali per restare dentro il suo sguardo. Alcuni legami chiedono radici, non potature: se per essere amati dobbiamo diventare altro, forse è la nostra libertà a chiedere di essere salvata.
1183
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 20/09/2026
Il sesso non è mai solo sesso. Anche quando lo chiamiamo così, ci portiamo dentro il corpo, le attese, le paure, la memoria, il desiderio di sentirci scelti o semplicemente vivi. A volte dura minuti, ma lascia nel tempo qualcosa che non aveva chiesto il permesso di restare.
0113
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 20/09/2026
Scrivere, suonare, cucinare: laboratori interiori, forme di psicoterapia alternative. Scrivo per capire cosa sento, suono per sentire cosa non ascolto, cucino per trasformare ciò a cui penso. La cura comincia quando il caos trova una forma nelle nostre mani, rendolo armonico, senza soffocarlo.
2203
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 20/09/2026
Mi attirano i naufraghi e i sopravvissuti della vita: quelli che non guardano le tue ferite per capire cosa hai sbagliato, ma restano ad ascoltare. Non dicono «com’è possibile?». Dicono: «Raccontami meglio». Perché sanno che certi abissi chiedono qualcuno disposto ad ascoltarli, guardandoci dentro.
2162
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 20/09/2026
La tragedia non è perdersi: è riconoscersi dentro una vita che non ci somiglia. Continuare a chiamarla “mia”, mentre qualcosa, sotto la pelle, prepara una fuga. E le giornate diventano il rumore sordo di una porta le cui chiavi per aprirla sono sempre nelle tasche di chiunque. Tranne le tue.
081
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 20/09/2026
Gli addii sono astuti e spietati: amano travestirsi da arrivederci, da pausa, da domani. Accadono mentre siamo ancora lì, dentro una stanza, una conversazione, un sorriso di circostanza. Capendo, molto dopo, che mentre entravamo al cinema, proiettavano già i titoli di coda.
0110
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 19/09/2026
E come ti sentivi davanti a lei? Coraggioso, e disperato.
0101
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 19/09/2026
Siamo un incidente geografico: coordinate casuali sulla mappa dell’esistenza, un incontro che nessuna cartografia avrebbe previsto. Eppure, a volte, proprio l’errore traccia la strada che non sapevamo di cercare.
0111
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 19/09/2026
Quando sanguino, scrivo. Quando sgorgo di vita, anche.
291
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 19/09/2026
Tutto finisce. Anche ciò che credevamo eterno. Il resto è il modo in cui continuiamo a portarlo con noi.
0102
Reposted by uomo di rame
momo @momo-xxx.bsky.social · 19/09/2026
Think poetic
0126
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 19/09/2026
Ci sono piaceri che scelgono il silenzio: segreti, intimi, intensi perché nessuno mai li saprà. Vivono violenti, nel respiro che cambia, in quella sottile vertigine che appartiene soltanto a chi la prova.
081
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 19/09/2026
La malinconia è un tatuaggio che il tempo non scolora: resta sulla pelle come una firma segreta. È l’inchiostro delle cose perdute, delle stagioni che hanno lasciato segno sotto pelle. A volte la sfiori senza accorgertene; altre, la guardi e capisci che alcune assenze sono parte del tuo volto.
1101
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 19/09/2026
Il senso di colpa ha una strana predilezione per le coscienze innocenti: si aggrappa a chi si interroga, mentre, chi ferisce, spesso attraversa il dolore altrui senza voltarsi. Forse la colpa non cerca il colpevole: cerca chi ha ancora una coscienza abbastanza viva da accusare persino se stessa.
0239
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 18/09/2026
Essere cavalieri non lo si scopre quando si cavalca, tra insegne e vento favorevole. Lo si comprende quando qualcuno ti fa scendere da cavallo e, senza più altezza né armatura, devi scegliere chi essere. È allora che la grazia smette di essere posa e diventa postura dell’anima, anche nella polvere.
1272
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 15/09/2026
Sono un uomo che piange. Non per debolezza, vivendo forte ciò che mi accade: lascio che il dolore attraversi il corpo senza trasformarlo in vergogna. Le lacrime, una forma più onesta di pensiero. Nel viaggio della vita, non cerco porti sicuri ma un mare abbastanza grande da contenere ciò che sento.
2243
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 15/09/2026
L’uomo è un archivista imperfetto: conserva con ostinazione l’istante del dolore e lascia evaporare ere geologiche di felicità. La memoria pesa le ferite con una bilancia truccata, mentre il bene diventa paesaggio. Forse vivere è imparare a viaggiare senza fare del naufragio la destinazione futura.
0196
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 14/09/2026
Forse la più triste delle maschere maschili è quella indossata per paura di sentire. Così si soffoca la tenerezza, si nasconde il dolore, si scambia il gelo per forza. Crescere non è diventare invulnerabili: è partire con tutte le proprie ferite, farne identità, piangere senza ritegno.
2206
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 14/09/2026
Che errore relegare il piacere fisico ai margini della vita: il corpo non è dettaglio, è una lingua. Una bocca che indugia, la pelle che cerca altra pelle, un respiro che cambia ritmo. Ci sono desideri che non distraggono dalla vita: la rendono più vera, senza scomodare l’Amore per sentirsi degni.
0122
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 14/09/2026
«Inizia a suonare uno strumento». Un consiglio che do sempre, a valere su lutti, dolori amorosi, desiderio di espandersi.
090
uomo di rame @uomodirame.bsky.social · 13/09/2026
Il dolore non insegna un cazzo. È una ferita aperta, una casa dopo l’incendio, un coltello lasciato sul tavolo, un fiume senza argini. Non contiene lezioni: contiene possibilità. È l’uso che ne facciamo a trasformarlo in memoria, forza o veleno.
0319