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🔭 Astronomia

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Esplora l'Universo attraverso l'account del Fediverso che dal 2020 è dedicato all'astronomia :lemmy: :diggita: seguici anche nella community di astronomia […] 🌉 bridged from ⁂ mastodon.uno/@astronomia, follow @ap.brid.gy to interact

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Daniele Micci 🇪🇺 @grimjfoot.mastodon.uno.ap.brid.gy · 08/10/2026
Margaret Hamilton, whose pioneering software played a critical role in the first moon landing, died on Sept. 30, the Massachusetts Institute of Technology announced Wednesday. She was 90 years old […]
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Umberto gaetani @umbertogaetani.mastodon.uno.ap.brid.gy · 29/09/2026
Il primo microblazar della Via Lattea potrebbe generare le particelle più veloci della galassia @astronomia@diggita.com @astronomia @astronomia@feddit.it Un team internazionale di astronomi dell’ASTRON, dello JIVE, dell’Università di Amsterdam e di altre […] [Original post on mastodon.uno]
Interazione tra getto e ambiente in IRAS 18293−0941 su molteplici scale spaziali.Vista radio di IRAS 18293−0941 a diverse scale spaziali. In alto a destra. Mappa VLA con risoluzione al secondo d’arco. Mostra un nucleo compatto a spettro piatto, dal quale si diparte un getto unilaterale che alimenta un lobo radio esteso su scala di secondo d’arco. Il cerchio giallo tratteggiato corrisponde alla posizione della sorgente X nella regione di confidenza del 90%, XGPS-3 . In basso a destra. Mappa radio EVN con risoluzione sub-secondo d’arco, che risolve il nucleo osservato con il VLA in un getto anch’esso unilaterale, allineato con la struttura del lobo su scala maggiore. Le ellissi ciano e nere delimitano le regioni di confidenza del 95% nelle quali ci si aspetta rispettivamente la posizione della sorgente IRAS 18293−0941 determinata da Gaia DR3 e il fotocentro radio, tenendo conto delle incertezze astrometriche e della correzione per il moto proprio. In alto a sinistra. Immagine su scala di minuto d’arco ottenuta dalla survey radio MeerKAT, che mostra un’emissione estesa ad arco attorno alla sorgente IRAS e una regione hotspot allineata con l’asse del lobo e del getto. In basso a sinistra. Mappa dell’indice spettrale adimensionale, resa possibile dall’ampia banda passante di MeerKAT. Per gli altri pannelli, la scala di luminosità è espressa in mJy beam⁻¹, mentre le dimensioni del fascio sintetico (beam) sono indicate in tutti gli angoli inferiori sinistri. Le linee bianche tratteggiate indicano la direzione comune del getto su oltre quattro ordini di grandezza nella dimensione angolare, lungo un angolo di posizione di 256°, misurato da Nord verso Est.Scenario multizona per IRAS 18293−0941 ed emissione a banda larga modellata. (In alto) Rappresentazione artistica dell’ambiente circostante IRAS 18293−0941. Il sistema è interpretato come un microblazar alimentato da un buco nero che accresce a un tasso superiore a quello di Eddington da una stella donatrice attraverso un disco di accrescimento i cui venti otticamente spessi entrano in collisione con il vento stellare (1). Un denso guscio polveroso circumbinario circonda il sistema (2) e viene deformato dal getto in avvicinamento (blu) (3), che alla fine fuoriesce ed espande nel mezzo circostante a minore densità, gonfiando un bozzolo. Il getto in allontanamento (rosso) (4) si propaga verso una densa nube molecolare (5), dove produce un punto caldo radio e inietta raggi cosmici accelerati nella nube, dando origine a emissioni ad alta energia attraverso processi adronici. (In basso) SED multizona a banda larga, deredded, non simultaneo, riprodotto dal nostro modello. Le etichette indicano le regioni di emissione dominanti. I dati osservativi combinano misurazioni d’archivio e osservazioni dedicate, coprendo le frequenze radio (dal nucleo compatto ai getti su scala di minuti d’arco; EVN, VLA, CORNISH, MAGPIS, VLASS), le bande ottiche e infrarosse (Pan-STARRS, Gaia, SDSS, 2MASS, DENIS, WISE, MSX, AKARI,
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Il Disinformatico @ildisinformatico.mastodon.uno.ap.brid.gy · 02/10/2026
Nasce Lucrezio.eu, rivista multimediale diretta da Massimo Polidoro. Ci scrivo anch’io. Promuove la meraviglia del sapere attivissimo.me/nasce-lucrezio-eu-ri…
Homepage di una rivista scientifica online con ritratto a mezzo busto di Jane Goodall che sorride davanti a piante; titolo in evidenza su un articolo dedicato alla speranza e, più sotto, anteprime di altri articoli su tempo, universo e natura.
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Umberto gaetani @umbertogaetani.mastodon.uno.ap.brid.gy · 26/09/2026
Gli astronomi confermano l'esistenza dell'esopianeta più giovane mai scoperto #esopianeti @astronomia@diggita.com @astronomia @astronomia@feddit.it Denominato Elias 2-24b, l’esopianeta appena confermato avrebbe, secondo le stime, meno di 1 milione di anni: è […] [Original post on mastodon.uno]
Rappresentazione artistica di Elias 2-24b, l’esopianeta più giovane mai rilevato finora, ancora in fase di accrescimento all’interno del disco di gas e polveri che circonda la sua giovane stella ospite.Questa immagine di Elias 2-24b ottenuta con il telescopio Keck è stata acquisita il 21 giugno 2018.
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Umberto gaetani @umbertogaetani.mastodon.uno.ap.brid.gy · 25/09/2026
I buchi neri, da quelli stellari a quelli supermassicci, potrebbero seguire un’unica regola per il lancio dei getti @astronomia@diggita.com @astronomia @astronomia@feddit.it Un’astrofisica ha scoperto una regola universale alla base di uno dei fenomeni più […] [Original post on mastodon.uno]
L’illustrazione raffigura quello che gli astronomi definiscono un «evento di distruzione mareale» (tidal disruption event, o TDE).
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Umberto gaetani @umbertogaetani.mastodon.uno.ap.brid.gy · 22/09/2026
Una coppia di nane bianche, intrappolate in un’orbita di 6 minuti, potrebbe un giorno essere osservata attraverso le onde gravitazionali @astronomia@diggita.com @astronomia @astronomia@feddit.it Un team di astronomi ha scoperto un sistema binario di nane […] [Original post on mastodon.uno]
Rappresentazione artistica del sistema binario composto da due nane bianche eRASSU J0608.
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Umberto gaetani @umbertogaetani.mastodon.uno.ap.brid.gy · 21/09/2026
Mercurio si sta restringendo più di quanto pensassimo @astronomia@diggita.com @astronomia@feddit.it @astronomia Un nuovo studio ha scoperto che Mercurio potrebbe essersi contratto dal 10% al 30% in più rispetto a quanto precedentemente ritenuto: una riduzione […] [Original post on mastodon.uno]
La sonda MESSENGER della NASA (MErcury Surface, Space ENvironment, GEochemistry, and Ranging) ha acquisito l'immagine a sinistra, un'approssimazione del colore reale di Mercurio quale potrebbe essere percepito dall'occhio umano, il 6 ottobre 2008.
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Il Disinformatico @ildisinformatico.mastodon.uno.ap.brid.gy · 08/09/2026
Oggi è ufficialmente il 60° anniversario della prima messa in onda di una puntata della serie televisiva Star Trek. Stasera intorno alle 18.40 ne parlerò alla TV svizzera (Rsi.ch) nel programma Prima Ora, in compagnia di Andrea Bernagozzi, dall'Osservatorio […] [Original post on mastodon.uno]
Logo di Star Trek con il numero 60
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Umberto gaetani @umbertogaetani.mastodon.uno.ap.brid.gy · 07/09/2026
La crosta di Mercurio potrebbe nascondere del metallo sotto la sua superficie @astronomia @astronomia@diggita.com Grazie a una nuova calibrazione di laboratorio, ricercatori planetari hanno realizzato la mappa più affidabile mai ottenuta delle concentrazioni […] [Original post on mastodon.uno]
Questa vista colorata di Mercurio è stata prodotta utilizzando immagini della campagna di mappatura a colori durante la missione primaria di MESSENGER. Questi colori non corrispondono a ciò che l'occhio umano vedrebbe su Mercurio, ma servono a evidenziare le differenze chimiche, mineralogiche e fisiche tra le rocce che compongono la superficie del pianeta.
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Umberto gaetani @umbertogaetani.mastodon.uno.ap.brid.gy · 26/08/2026
La nostra Via Lattea potrebbe aver subito un ribaltamento del disco in seguito a un’antica collisione galattica @astronomia @astronomia@diggita.com Una collisione frontale con un’altra galassia avvenuta miliardi di anni fa potrebbe aver riorientato […] [Original post on mastodon.uno]
Utilizzando simulazioni al supercomputer di galassie simili alla Via Lattea, Batrakov et al. hanno scoperto che le galassie con aloni stellari a rotazione lenta hanno maggiori probabilità di aver subito un "disk flip" (ribaltamento del disco) maggiore, in cui il disco della nostra Galassia ha cambiato il proprio orientamento di oltre 90 gradi.
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diggita - istanza lemmy:lemmy: @diggita.mastodon.uno.ap.brid.gy · 25/08/2026
🌐 Nascono le nuove Comunità tematiche di Diggita! Sono già 25 le comunità attive su Diggita.com affiancate da 25 newsletter e dai relativi gruppi di discussione, abbiamo raccolto in un’unica collezione gli account Mastodon dei responsabili e gestori delle principali community del […]
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Umberto gaetani @umbertogaetani.mastodon.uno.ap.brid.gy · 24/08/2026
Una strana struttura #marte @astronomia @astronomia@diggita.com L’obiettivo di questa osservazione è determinare la natura di una struttura stratificata presente all’interno di un piccolo cratere da impatto recente. Nei dati della Context Camera, il rilievo […] [Original post on mastodon.uno]
Questa regione si trova nella parte occidentale di Utopia Planitia, nell’emisfero settentrionale di Marte.L’obiettivo di questa osservazione è determinare la natura di una struttura stratificata presente all’interno di un piccolo cratere da impatto recente.
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🔭 Astronomia @astronomia.mastodon.uno.ap.brid.gy · 25/08/2026
60 anni fa, proprio oggi, veniva ricevuta la prima storica foto della Terra che sorge dalla Luna 🌍🌙 Scattata su pellicola dalla sonda Lunar Orbiter 1 fu sviluppata direttamente a bordo, scansionata e trasmessa sulla Terra. Decenni dopo, l’immagine è stata […] [Original post on mastodon.uno]
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Umberto gaetani @umbertogaetani.mastodon.uno.ap.brid.gy · 24/08/2026
La presenza di punti caldi di annichilimento dei positroni extragalattici potrebbe indicare che la Via Lattea produca molti più positroni di quanto si pensasse @astronomia@diggita.com @astronomia@feddit.it I positroni vengono creati in processi cosmici ad alta […] [Original post on mastodon.uno]
Mappa RL a 511 keV da HY25 con le regioni luminose del bulbo e del disco mascherate (in grigio) per enfatizzare la regione a bassa luminosità superficiale alle alte latitudini.Mappa RL a 511 keV da HY25 in proiezione di Mollweide, con alto contrasto e soglia inferiore ridotta.
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🔭 Astronomia @astronomia.mastodon.uno.ap.brid.gy · 07/05/2026
L'UNIVERSO È MISTERIOSO 🤯🥶 to nel gruppo Astronomia seguibile qui: @astronomia@diggita.com #universo #astronomia
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Gianpietro @gianpietro.mastodon.uno.ap.brid.gy · 19/08/2026
Parte3: seria ricerca critica professionale, senza pregiudizi o dogmi, dovrebbe ascoltare le osservazioni e le riflessioni di Scarpa. Scarpa non si limita a criticare l'approccio cosmologico main stream, Big-Bang, Materia Oscura, Energia Oscura, ma fornisce possibili ipotesi alternative […]
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Gianpietro @gianpietro.mastodon.uno.ap.brid.gy · 19/08/2026
@astronomia S301: questa sì che corre veloce!
S301 è la stella più veloce della Galassia
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Gianpietro @gianpietro.mastodon.uno.ap.brid.gy · 19/08/2026
@astronomia Ecco la posizione dell'autore, Riccardo Scarpa, sul contenuto del suo libro "Rethinking Cosmic Expansion, an evidence -based critique on modern cosmology". Mi sembra una posizione di moderazione che merita attenzione.
Posizione dell'autore del libro "Rethinking Cosmic Expansion, an evidence -based critic on modern cosmology", Riccardo Scarpa
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Gianpietro @gianpietro.mastodon.uno.ap.brid.gy · 19/08/2026
Parte2: al "Gran Telescopio Canarias (GTC)" alle Canarie. È esponente di spicco di una linea di ricerca importante (MOND) che fornisce una spiegazione alternativa all'ipotesi di esistenza di Materia ed Energia Oscura per indagare la dinamica dell'Universo. In queste sue ricerche, anche l'idea […]
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Gianpietro @gianpietro.mastodon.uno.ap.brid.gy · 19/08/2026
@astronomia Parte1: Ho avuto l'onore di leggere in anteprima il libro di Riccardo Scarpa "Rethinking Cosmic Expansion, an evidence -based critic on modern cosmology". Riccardo Scarpa è un astronomo ma anche orgogliosamente astrofilo (cresciuto nel veneziano) e […] [Original post on mastodon.uno]
Libro di Riccardo Scarpa - "Rethinking Cosmic Expansion"
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🔭 Astronomia @astronomia.mastodon.uno.ap.brid.gy · 21/06/2026
Quante stelle esistono nell'universo? Dalla Via Lattea con i suoi 400 miliardi di stelle fino alle 2.000 miliardi di galassie dell'universo osservabile — il numero totale di stelle supera tutti i granelli di sabbia della Terra. E oltre il limite osservabile […] [Original post on mastodon.uno]
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🔭 Astronomia @astronomia.mastodon.uno.ap.brid.gy · 08/05/2026
Quale è la stella più grande finora conosciuta? Possono esisterne di ancora più grandi? Video condiviso nel gruppo astronomia seguibile da qui: @astronomia@diggita.com #astronomia #stelle
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🔭 Astronomia @astronomia.mastodon.uno.ap.brid.gy · 01/08/2026
Le meravigliore immagini di Plutone messaggio rilanciato nel gruppo astronomia, seguibile qui: @astronomia@diggita.com Segui anche gli account degli astrofili su mastodon: mastodon.uno/collections/1168452649… #plutone #astronomia #newhorizon
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🔭 Astronomia @astronomia.mastodon.uno.ap.brid.gy · 22/06/2026
Questa galassia fa paura da quanto è grande! Per altri video sull'astronomia seguici nel gruppo del fediverso: @astronomia@diggita.com #astro #scienza #curiosuta #space #astronomia #galassia
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tezz @tezz.mastodon.uno.ap.brid.gy · 14/08/2026
RE: mastodon.uno/@andreabettini/1170955… @diggita
mastodon.uno
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Umberto gaetani @umbertogaetani.mastodon.uno.ap.brid.gy · 11/08/2026
Il buco nero supermassiccio in fuga RBH-1 offre un nuovo modo per ricostruire un'antica fusione #buchi neri in fuga @astronomia@diggita.com @astronomia@feddit.it Circa tre anni fa, gli astronomi hanno osservato un buco nero supermassiccio "in fuga", che […] [Original post on mastodon.uno]
Questa illustrazione artistica mostra un buco nero supermassiccio (SMBH) in fuga, espulso dalla sua galassia ospite. Mentre attraversa lo spazio, genera un'onda d'urto a forma di arco davanti a sé, mentre dietro lascia una lunga scia di stelle e gas.
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🔭 Astronomia @astronomia.mastodon.uno.ap.brid.gy · 01/07/2026
Ecco la nostra collezione con 25 account di astronomia e scifi: mastodon.uno/deck/collections/11684… Se ancora non lo seguite, c'è anche il gruppo astronomia a cui iscriversi da mastodon qui: @astronomia@diggita.com #astronomia #scifi #fantascienza
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Astronomia e SCI-FI
Selezione di account interessanti sull'astronomia e sulla fantascienza.
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Umberto gaetani @umbertogaetani.mastodon.uno.ap.brid.gy · 12/08/2026
Dai vecchi dati del rover Spirit emergono ulteriori prove che un tempo su Marte ci fosse acqua #marte @astronomia@diggita.com @astronomia@feddit.it Più di 20 anni dopo l’atterraggio del rover Spirit della NASA su Marte, un ricercatore dell’Edith Cowan […] [Original post on mastodon.uno]
Riesaminando le osservazioni raccolte da Spirit durante i suoi oltre 2.000 giorni su Marte, il professor de Souza ha identificato tracce di ematite e magnetite alterata nel suolo marziano. Questi minerali sono fondamentali poiché si formano quando le rocce interagiscono con l'acqua.
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tezz @tezz.mastodon.uno.ap.brid.gy · 12/08/2026
L'eclisse e il suo tramonto. Senza apparecchiatura tecnica. 💪😎 Olympus VR-360 con un occhialino da eclisse come filtro. E poi lo spettacolo del tramonto dietro al monte. La Val di Susa ha il suo perchè. #EclisseSolare #Eclipse #Piemonte #Piedmont #ValDiSusa #CompactCamera @foto
Eclisse!!
Lo spicchio di sole visibile è di un arancione molto intenso. In parte è già coperto dalla luna.Il tramonto dell'eclisse.
Il sole non è più visibile. Si intuiscono i profili scuri delle montagne. La forte luce arancione scalda il cielo nuvoloso.
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:fedora: filippodb ⁂ :cc: @filippodb.mastodon.uno.ap.brid.gy · 12/08/2026
Eclissi recappone di quantum girl (la trovate nei più famosi social e piattaforme video commerciali) Per seguire al meglio l'eclisse solare e alttri eventi astronomici su può seguire la community @astronomia con trucchi, commenti e consigli. #fisica […] [Original post on mastodon.uno]
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🔭 Astronomia @astronomia.mastodon.uno.ap.brid.gy · 12/08/2026
Non solo l'eclissi, ecco tutti gli EVENTI ASTRONOMICI del Cielo di Agosto! Agosto è uno dei miglior mesi dell'anno per gli appassionati di astronomia, seguici nella comunità di astronomia del fediverso su @astronomia@diggita.com dove condividiamo consigli […] [Original post on mastodon.uno]
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🔭 Astronomia @astronomia.mastodon.uno.ap.brid.gy · 09/08/2026
OCCHIALI DA SALDATORE: vanno bene per LE ECLISSI SOLARI? perche' le eclissi totali sono cosi' rare in Europa, e soprattutto quando e come vedere l'eclissi del 12 agosto dall'Italia in sicurezza. Rilanciato nel gruppo Astronomia seguibile qui […] [Original post on mastodon.uno]
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Gianpietro @gianpietro.mastodon.uno.ap.brid.gy · 12/08/2026
@astronomia Ultima spiaggia (questa è quella di Caorle😁). Senza occhialini per guardare l'eclisse e tutte le officine sono chiuse. Se avete il nonno presbite (o siete presbiti 😉, o siete nonni) potete usare gli occhiali per la proiezione del Sole.
Occhiali da letturaProiezione del Sole
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🔭 Astronomia @astronomia.mastodon.uno.ap.brid.gy · 12/08/2026
Non solo l'eclissi, ecco tutti gli EVENTI ASTRONOMICI del Cielo di Agosto! Agosto è uno dei miglior mesi dell'anno per gli appassionati di astronomia, seguici nella comunità di astronomia del fediverso su @astronomia@diggita.com dove condividiamo consigli […] [Original post on mastodon.uno]
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🔭 Astronomia @astronomia.mastodon.uno.ap.brid.gy · 11/08/2026
Eclissi ad occhio nudo .Ecco i rischi anche gravi e permanenti. RIlanciato nel gruppo fediverso seguibile su @fediverso dove seguire l'eclisse in Italia! #eclisse #eclissesolare #eclissi #eclisse2026 #rischi
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Gianpietro @gianpietro.mastodon.uno.ap.brid.gy · 10/08/2026
@astronomia Test eclisse...👍🤞
Tramonto. Test visibilità eclisse
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🔭 Astronomia @astronomia.mastodon.uno.ap.brid.gy · 08/08/2026
🌑 Il 12 agosto 2026 il cielo d’Europa si oscurerà! Dopo 27 anni, l’Europa tornerà a vedere un’#eclissi solare totale: l’ultima risale al 1999. 🇪🇺☀️🌑 In Italia non sarà totale, ma lo spettacolo sarà comunque eccezionale: la Luna arriverà a coprire fino al 95% […] [Original post on mastodon.uno]
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Milano University Press @milanoup.mastodon.uno.ap.brid.gy · 10/08/2026
#chegiornoè #10agosto ⭐ Ogni 10 agosto, nella notte di San Lorenzo, guardiamo il cielo in cerca di #stelle cadenti. Ma cosa c'è davvero sopra di noi? 🌌 Tre fisici raccontano la storia della cosmologia moderna con rigore e chiarezza, rendendo accessibili […] [Original post on mastodon.uno]
Sopra allo sfondo con la volta celeste, il logo di Milano University Press e la scritta "10 agosto, aspettando le stelle cadenti"Copertina del volume "Dalle stelle all'universo. Nascita della cosmologia moderna", di Luciano Mandelli, Marco Giammarchi e Lino Miramonti
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🔭 Astronomia @astronomia.mastodon.uno.ap.brid.gy · 09/08/2026
OCCHIALI DA SALDATORE: vanno bene per LE ECLISSI SOLARI? perche' le eclissi totali sono cosi' rare in Europa, e soprattutto quando e come vedere l'eclissi del 12 agosto dall'Italia in sicurezza. Rilanciato nel gruppo Astronomia seguibile qui […] [Original post on mastodon.uno]
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🔭 Astronomia @astronomia.mastodon.uno.ap.brid.gy · 08/08/2026
🌑 Il 12 agosto 2026 il cielo d’Europa si oscurerà! Dopo 27 anni, l’Europa tornerà a vedere un’#eclissi solare totale: l’ultima risale al 1999. 🇪🇺☀️🌑 In Italia non sarà totale, ma lo spettacolo sarà comunque eccezionale: la Luna arriverà a coprire fino al 95% […] [Original post on mastodon.uno]
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Gianpietro @gianpietro.mastodon.uno.ap.brid.gy · 07/08/2026
@astronomia Quando i miei figli sanno fare il regalo di compleanno giusto!❤️ Il frammento di un famoso meteorite caduto in prossimità di Chelyabinsk in Russia, nel 2013. Un pezzo di roccia che è rimasto tra Marte e Giove, quattro miliardi e mezzo di anni. Quando […] [Original post on mastodon.uno]
Frammento dell'asteroide caduto in Russia, a Chelyabinsk, nel 2013
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Gianpietro @gianpietro.mastodon.uno.ap.brid.gy · 05/08/2026
@astronomia Quando ti fanno regali veramente spaziali. Il gelato degli astronauti. Vi dirò com'è
Gelato degli astronautiGelato degli astronauti
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Umberto gaetani @umbertogaetani.mastodon.uno.ap.brid.gy · 04/08/2026
La frenesia alimentare del buco nero si conclude con una persistente indigestione cosmica @astronomia@diggita.com @astronomia I buchi neri sono spesso ritratti come ghiottoni cosmici che inghiottono tutto ciò che si avvicina troppo. Tuttavia, nuove […] [Original post on mastodon.uno]
Rappresentazione artistica di SwiftJ1727 con nubi di getti provenienti dalla stella donatrice.
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Umberto gaetani @umbertogaetani.mastodon.uno.ap.brid.gy · 03/08/2026
Gli astronomi individuano un buco nero supermassiccio vagante lontano dal centro della sua galassia @astronomia@diggita.com @astronomia@feddit.it Gli astronomi hanno scoperto un buco nero supermassiccio dormiente a 30.000 anni luce dal centro di WISEA J014656 […] [Original post on mastodon.uno]
"Gli eventi di distruzione mareale in qualsiasi punto di una galassia sono rari, e si verificano in media una volta ogni 100.000 anni", hanno spiegato gli astronomi. "Sebbene gli astronomi ne abbiano identificati più di cento nell'ultimo decennio, quasi tutti sono stati trovati nei centri delle galassie, dove gli scienziati si aspettano che risiedano i buchi neri più grandi".

"Ma l'evento appena scoperto, battezzato TDE 2025abcr, era diverso".

Hanno rilevato TDE 2025abcr a circa 30.000 anni luce dal centro di WISEA J014656.04-152214.7, una galassia massiccia distante circa 750 milioni di anni luce nella costellazione della Balena (Cetus). Il buco nero supermassiccio che ha causato l'evento ha circa la stessa massa del buco nero al centro della nostra Via Lattea.

"Ma sorprendentemente, non c'è alcuna galassia osservabile che ruoti attorno ad esso", ha affermato il professor Sylvain Veilleux dell'Università del Maryland. "Trovare un buco nero così grande al di fuori di una galassia mi sorprende. Dovrebbe esserci un oggetto simile alla Via Lattea intorno a lui — e non è assolutamente questo il caso".
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Umberto gaetani @umbertogaetani.mastodon.uno.ap.brid.gy · 03/08/2026
La scoperta di una nuova “esoluna” mette in discussione le definizioni cosmiche #esoluna @astronomia@diggita.com @astronomia@feddit.it Le osservazioni effettuate con il Very Large Telescope (VLT) dell’Osservatorio Europeo Australe (ESO) hanno rivelato […] [Original post on mastodon.uno]
Questa illustrazione mostra il sistema attorno alla stella CD-35 2722, con al centro l’oggetto simile a una luna appena scoperto. La stella –– la sorgente puntiforme a sinistra –– ha circa la metà della massa del nostro Sole ed è orbitata da una nana bruna, l’oggetto di colore bruno-rossastro visibile qui in primo piano (a destra). La nana bruna ha una massa pari a circa 37 volte quella di Giove: troppo massiccia per essere un pianeta, ma non abbastanza massiccia da aver sostenuto la fusione nucleare come le stelle. Questa nana bruna è, a sua volta, orbitata da un oggetto scoperto di recente, con una massa almeno pari a quella di Giove, visibile al centro di questa immagine. Questo nuovo oggetto, individuato con il Very Large Telescope (VLT) dell’ESO, è difficile da classificare. Si comporta come una luna, nel senso che orbita attorno a un oggetto che a sua volta orbita attorno a una stella. Ma questa “luna” è abbastanza massiccia da essere considerata un pianeta, mentre l’oggetto attorno al quale orbita, una nana bruna, non è né un pianeta né una stella.
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Umberto gaetani @umbertogaetani.mastodon.uno.ap.brid.gy · 03/08/2026
Prove dell'esistenza di anelli giganti nell'atmosfera di Venere scoperte in osservazioni d'archivio #venere @astronomia@diggita.com @astronomia@feddit.it @astronomia Nel 2010, gli scienziati catturarono alcune immagini di Venere per 36 minuti.Oltre dieci anni […] [Original post on mastodon.uno]
Venere osservata nel flusso totale F (sinistra) e nel flusso polarizzato U (destra) attraverso il filtro del continuo Hα (vedere Tabella 1). A causa dell'orientamento di Venere, il piano di scattering planetario forma un angolo di circa 45° con il piano ottico di ExPo (le due direzioni ortogonali lungo le quali ExPo ha misurato U sono indicate sotto l'immagine). La risoluzione spaziale è di circa 775 km nel punto del subosservatore sul disco di Venere.Calcoli numerici corrispondenti allo schema candidato nel filtro Hα (λ0 = 656 nm), per il flusso totale (sinistra) e il flusso polarizzato (destra). Dal secondo è stato sottratto il segnale di polarizzazione di fondo. Non è inclusa la diminuzione della risoluzione spaziale dovuta all'atmosfera terrestre. L'atmosfera planetaria è assunta come omogenea orizzontalmente, ad eccezione delle variazioni di densità del gas.
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🔭 Astronomia @astronomia.mastodon.uno.ap.brid.gy · 01/08/2026
Le meravigliore immagini di Plutone messaggio rilanciato nel gruppo astronomia, seguibile qui: @astronomia@diggita.com Segui anche gli account degli astrofili su mastodon: mastodon.uno/collections/1168452649… #plutone #astronomia #newhorizon
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Umberto gaetani @umbertogaetani.mastodon.uno.ap.brid.gy · 31/07/2026
Gli astronomi hanno trovato la prova più convincente finora che Betelgeuse abbia una compagna #betelgeuse @astronomia @astronomia@diggita.com Finalmente gli astronomi hanno ottenuto prove concrete che Betelgeuse, una delle stelle più celebri del cielo notturno […] [Original post on mastodon.uno]
Questa immagine mostra la posizione della supergigante rossa Betelgeuse nella costellazione di Orione, il Cacciatore. Betelgeuse è facilmente visibile anche a occhio nudo, senza l'ausilio di un telescopio, poiché corrisponde alla spalla destra di Orione, come evidenziato in questo diagramma.
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Umberto gaetani @umbertogaetani.mastodon.uno.ap.brid.gy · 28/07/2026
Webb scopre un pianeta nascosto in un famoso sistema stellare #webb @astronomia Gli astronomi che utilizzano il telescopio spaziale James Webb della NASA hanno scoperto un pianeta gigante al di fuori del nostro sistema solare nascosto all’interno di uno dei […] [Original post on mastodon.uno]
ricercatori hanno utilizzato l'Integral Field Unit (IFU) dello strumento NIRSpec (Near-Infrared Spectrograph) del James Webb Space Telescope della NASA per mappare la composizione chimica del sistema di Beta Pictoris. Grazie a queste osservazioni hanno scoperto un terzo pianeta, Beta Pictoris d, in orbita attorno alla giovane stella. Invece di individuare il pianeta come un semplice punto luminoso, come appare nell'immagine ricostruita, i ricercatori hanno analizzato i dati spettroscopici alla ricerca delle firme molecolari tipiche dell'atmosfera di un pianeta gigante. Questo approccio ha permesso all'oggetto di emergere chiaramente rispetto al disco di detriti che lo circonda. Gli spettri ottenuti con NIRSpec e con MIRI (Mid-Infrared Instrument) di Beta Pictoris d mostrano una caratteristica serie di linee di assorbimento del monossido di carbonio (CO). Questa "impronta digitale" molecolare ha permesso di identificare l'oggetto come un pianeta gigante, mentre le misure dello spostamento Doppler delle linee spettrali hanno fornito la sua velocità radiale, confermando che il pianeta è legato gravitazionalmente al sistema di Beta Pictoris.Il pianeta appena scoperto, il terzo in orbita attorno a Beta Pictoris, Beta Pictoris d, appare in un'immagine ricostruita ottenuta con lo strumento NIRSpec (Near-Infrared Spectrograph) del James Webb Space Telescope della NASA. L'Integral Field Unit (IFU) di NIRSpec è stata utilizzata per mappare la composizione chimica del sistema di Beta Pictoris. Ciò ha permesso ai ricercatori di confermare che il brillante punto luminoso visibile nell'immagine era effettivamente un pianeta, grazie al rilevamento della sua firma chimica. I modelli indicano che la sua orbita è paragonabile alla regione occupata da Nettuno nel nostro Sistema Solare.Questa rappresentazione artistica mostra il giovane sistema planetario di Beta Pictoris con l’esopianeta gigante appena scoperto, Beta Pictoris d, sulla destra. Beta Pictoris c orbita più vicino alla stella (a sinistra in questa rappresentazione artistica), Beta Pictoris b segue su un'orbita più ampia, mentre il neo-scoperto Beta Pictoris d si trova più lontano, appena all'interno del bordo interno del disco di detriti. In questa rappresentazione artistica, i pianeti sono raffigurati alle loro corrette distanze orbitali relative, ma i pianeti stessi sono stati ingranditi e non sono in scala rispetto alle loro orbite.
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Umberto gaetani @umbertogaetani.mastodon.uno.ap.brid.gy · 28/07/2026
Un'idea, due misteri cosmici: il legame tra i “Little Red Dots” e gli ammassi globulari #Little Red Dots #misteri @astronomia Un nuovo studio propone una teoria che potrebbe risolvere due enigmi astronomici contemporaneamente: la natura dei "Little Red Dots" e […] [Original post on mastodon.uno]
Un "Little Red Dot" (a sinistra) e l'ammasso globulare 47 Tucanae (a destra). Un nuovo studio condotto da astronomi della UT Austin suggerisce che i due potrebbero non essere oggetti distinti, ma che i Little Red Dots siano in realtà ammassi globulari colti nel processo di formazione.
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