Sign in

IrpiMedia

@irpimedia.eu
612 followers 18 following 984 posts

IrpiMedia is the newsroom of Investigative Reporting Project Italy (IRPI)

PostsRepliesMedia
IrpiMedia @irpimedia.eu · 02/10/2026
Entro fine 2026 la Commissione europea dovrebbe proporre una nuova normativa sul trasporto della CO₂ e cause come questa potrebbero portare a più fondi pubblici per le aziende e procedure semplificate per i progetti.
000
IrpiMedia @irpimedia.eu · 02/10/2026
Per il Center for International of Environmental Law il messaggio di Exxon è chiaro: non pagheremo noi il conto, o sussidi pubblici per una tecnologia che non funziona o risarcimenti per vie legali
100
IrpiMedia @irpimedia.eu · 02/10/2026
Secondo l’Agenzia Internazionale per l’energia, oggi in Europa si stoccano poco più di 3,2 mtpa contro un obbligo di 50 mtpa al 2030 e le compagnie fossili sono già in ritardo.
100
IrpiMedia @irpimedia.eu · 02/10/2026
ExxonMobil ha intrapreso una causa contro la Commissione europea, sostenendo che gli obblighi imposti sulla cattura e stoccaggio della CO₂ (CCS) fossero troppo onerosi. La cattura della CO₂, detta anche Ccs, è una soluzione tecnica che promette di catturare le emissioni e iniettarle nel suolo.
100
IrpiMedia @irpimedia.eu · 02/10/2026
Quando l’Europa ha trasformato quegli obiettivi in obblighi vincolanti, le multinazionali si sono rese conto di non riuscire a rispettare gli impegni. O di non volerli rispettare.
100
IrpiMedia @irpimedia.eu · 02/10/2026
Chi inquina paga? Per anni le compagnie fossili hanno chiesto all’Unione europea di puntare sulla cattura della CO₂ con obiettivi ambiziosi. 🧵
irpimedia.irpi.eu
«Il conto non lo paghiamo noi»
Per anni le compagnie fossili hanno spinto l’Ue a puntare sulla cattura e lo stoccaggio della Co2. Ora che devono realizzarla, Exxon e le altre portano in tribunale l’Europa per non pagarne i costi
110
IrpiMedia @irpimedia.eu · 01/10/2026
Per la Hernandez El Flaco godeva della protezione del governo della città, allora guidato dall’attuale presidente del Messico. Un’accusa rigettata pubblicamente dal Segretario alla Sicurezza.
000
IrpiMedia @irpimedia.eu · 01/10/2026
Secondo la giornalista Anabel Hernandez, El Flaco controllava l’ingresso dei precursori e l’uscita dei carichi di droghe dall’aeroporto di Città del Messico, grazie alla corruzione di forze dell’ordine.
100
IrpiMedia @irpimedia.eu · 01/10/2026
In realtà, secondo le sanzioni Usa, importava precursori chimici dalla Cina che servivano per sintetizzare droghe, come il fentanyl.
100
IrpiMedia @irpimedia.eu · 01/10/2026
Sei anni di latitanza passati nell’elegante Colonia Roma, uno dei quartieri più inn della capitale messicana. Qui lavorava come imprenditore di import export di prodotti chimici.
100
IrpiMedia @irpimedia.eu · 01/10/2026
Catturato il 23 settembre 2026 nel centro di Città del Messico, per le autorità statunitensi El Flaco avrebbe un ruolo apicale nel traffico di droghe sintetiche verso gli Usa per il cartello di Sinaloa.
100
IrpiMedia @irpimedia.eu · 01/10/2026
🧵 José Angel Riviera Zazueta, in arte El Flaco, era ricercato dal 2020 per l’operazione Halcon di Catania, dove un tribunale lo ha condannato per traffico di cocaina, tra i clienti anche la ‘ndrangheta.
irpimedia.irpi.eu
Fentanyl e cocaina, El Flaco era ricercato da Italia e Usa ma operava protetto in Messico
Riviera Zazueta è stato arrestato: assicurava la logistica per il cartello di Sinaloa all’aeroporto di Città del Messico. Era anche ricercato dalle autorità di Catania per traffico di cocaina, tra i c...
100
IrpiMedia @irpimedia.eu · 30/09/2026
La missione Irini è diventata uno strumento di compromesso per combattere la flotta ombra nel Mediterraneo Durerà la collaborazione?
000
IrpiMedia @irpimedia.eu · 30/09/2026
La Grecia, invece, teme ripercussioni da parte Khalifa Haftar anche attraverso l’uso di migranti come strumento di pressione e quindi non lo vuole indispettire, arrivando anche a concedere il passaggio di armi in Cirenaica.
100
IrpiMedia @irpimedia.eu · 30/09/2026
Francia, Grecia e Italia sono i tre paesi più importanti nella missione Irini. Negli ultimi sei anni Italia e Francia avrebbero bloccato le sanzioni nei confronti di diversi soggetti indicati dal Panel di esperti Onu, per mantenere intatti i legami con le controparti libiche.
100
IrpiMedia @irpimedia.eu · 30/09/2026
Documenti confidenziali nei MedSeaLeaks e tre analisti vicini alla missione, rimasti anonimi, mostrano che questo cambio di focus della missione riflette anche il progressivo disimpegno dei Paesi Ue dalla stabilizzazione della Libia.
100
IrpiMedia @irpimedia.eu · 30/09/2026
[NUOVA INCHIESTA] Nel maggio 2026 la missione Irini perde il suo mandato Onu. Nata nel 2020 per far rispettare l’embargo delle armi alla Libia, oggi si concentra sugli interessi dell’Unione europea nel Mediterraneo, diventando così il principale strumento dell’Ue contro la flotta ombra «russa».
irpimedia.irpi.eu
Fuori rotta: perché l’Ue non si occupa più dell’embargo di armi in Libia
La missione delle marine militari europee Irini ha modificato i suoi obiettivi. Ora il suo focus è fermare la “flotta ombra” nel Mediterraneo. Documenti e fonti confidenziali rivelano cosa stia dietro...
110
IrpiMedia @irpimedia.eu · 29/09/2026
In partnership con AGtivist Agency // La Marea // Green REV Institute // @politico.com // Slingshot Investigates
001
IrpiMedia @irpimedia.eu · 29/09/2026
In Europa quindici aziende rappresentano circa il 48 per cento del mercato dell’Unione europea della carne avicola, che vale 51,45 miliardi di euro.
110
IrpiMedia @irpimedia.eu · 29/09/2026
Secondo i dati raccolti per questa inchiesta, pubblicata da IrpiMedia insieme ad AGtivist Agency, La Marea, Green REV Institute, Politico e Slingshot Investigates, il settore avicolo europeo è in mano a una ristretta cerchia di gruppi.
110
IrpiMedia @irpimedia.eu · 29/09/2026
Gli allevatori di pollame per una questione di sopravvivenza nel mercato sono costretti a stipulare contratti di soccida, questo perché offre garanzie certe. La soccida può considerarsi un “franchising degli animali” e la situazione non è molto diversa in altri paesi europei.
110
IrpiMedia @irpimedia.eu · 29/09/2026
IrpiMedia ha visionato alcuni contratti di soccida tra le grandi aziende italiane del settore. Dai documenti e dalle testimonianze raccolte, risulta che in media gli allevatori in soccida prendono circa 20 centesimi al chilo per i polli e i 30-35 centesimi al chilo per i tacchini.
110
IrpiMedia @irpimedia.eu · 29/09/2026
In Italia il settore avicolo industriale è gestito da grandi aziende e che appaltano gli animali agli allevatori attraverso contratti di soccida, garantendo stabilità, ma senza distribuire equamente il valore lungo la filiera. A farne le spese sono gli allevatori, pagati poco e senza alternative.
110
IrpiMedia @irpimedia.eu · 29/09/2026
[NUOVA INCHIESTA] La vendita delle carni bianche in Italia è sempre più richiesta. Il settore avicolo, infatti, conta circa 64mila addetti e un fatturato di 9,7 miliardi di euro nel 2025, ben superiore a quello di prodotti del made in Italy come la pasta e l’olio.
irpimedia.irpi.eu
La trappola dei polli: gli allevatori nella morsa dell’oligopolio
In Italia, le carni bianche sono sempre più vendute e gli allevamenti avicoli in crescita. Eppure, a dominare la filiera sono grandi gruppi che esternalizzano gli aspetti più critici, grazie ai contra...
110
IrpiMedia @irpimedia.eu · 29/09/2026
Secondo i dati raccolti per questa inchiesta, pubblicata da IrpiMedia insieme ad AGtivist Agency, La Marea, Green REV Institute, Politico e Slingshot Investigates, il settore avicolo europeo è in mano a una ristretta cerchia di gruppi.
000
IrpiMedia @irpimedia.eu · 29/09/2026
Gli allevatori di pollame per una questione di sopravvivenza nel mercato sono costretti a stipulare contratti di soccida, questo perché offre garanzie certe. La soccida può considerarsi un “franchising degli animali” e la situazione non è molto diversa in altri paesi europei.
100
IrpiMedia @irpimedia.eu · 29/09/2026
IrpiMedia ha visionato alcuni contratti di soccida tra le grandi aziende italiane del settore. Dai documenti e dalle testimonianze raccolte, risulta che in media gli allevatori in soccida prendono circa 20 centesimi al chilo per i polli e i 30-35 centesimi al chilo per i tacchini.
100
IrpiMedia @irpimedia.eu · 29/09/2026
In Italia il settore avicolo industriale è gestito da grandi aziende e che appaltano gli animali agli allevatori attraverso contratti di soccida, garantendo stabilità, ma senza distribuire equamente il valore lungo la filiera. A farne le spese sono gli allevatori, pagati poco e senza alternative.
100
IrpiMedia @irpimedia.eu · 28/09/2026
Ep 100 - Franciacorta, l’eredità della Caffaro: cosa dicono le analisi su vino e terreno Ascolta Newsroom ora👉 open.spotify.com/episode/7iCC... Nelle bottiglie di Franciacorta analizzate non c'è traccia quantificabile di PCB. Nel terreno accanto alla discarica Vallosa sì.
open.spotify.com
Ep 100 - Franciacorta, l’eredità della Caffaro: cosa dicono le analisi su vino e terreno
Newsroom · Episode
000
IrpiMedia @irpimedia.eu · 25/09/2026
Inchiesta in partnership con l'Università degli studi dell’Insubria e Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e con il sostegno di Journalism Science Alliance
050
IrpiMedia @irpimedia.eu · 25/09/2026
Mentre la Regione Lombardia cerca risorse dal governo per la bonifica, attorno alla discarica si continua a coltivare. La storia della Caffaro non è ancora finita.
130
IrpiMedia @irpimedia.eu · 25/09/2026
E chi bonifica la terra? Il costo stimato per risanare la discarica Vallosa è di 150milioni di euro e la sua messa in sicurezza di 80mila.
130
IrpiMedia @irpimedia.eu · 25/09/2026
Anche lo stesso Consorzio Franciacorta ha riconosciuto la necessità di un monitoraggio costante: «da parte nostra l’impegno è a continuare a condurre ricerche ed analisi» ci ha assicurato il suo presidente Emanuele Rabotti.
130
IrpiMedia @irpimedia.eu · 25/09/2026
L’inchiesta rivela come l’eredità di inquinamento dell’industria italiana del secolo scorso sia ancora un problema da affrontare, un problema che evolve nel tempo e che può diventare un rischio per il futuro
130
IrpiMedia @irpimedia.eu · 25/09/2026
Il vino è risultato privo di contaminazione quantificabile. Nei terreni agricoli, invece, sono state misurate concentrazioni di Pcb fino a 9,16 milligrammi per chilo. E sono stati trovati anche nuovi composti derivati dalla trasformazione dei Pcb, i cui effetti restano ancora sconosciuti.
130
IrpiMedia @irpimedia.eu · 25/09/2026
[NUOVA INCHIESTA] IrpiMedia, con l’Università dell’Insubria e l’Istituto di ricerca Mario Negri, ha analizzato terreni, vegetazione, uva e vino di una delle zone regionali vinicole più conosciute, la Fraciacorta.
irpimedia.irpi.eu
Sotto la vigna: il vino è pulito, la terra no. Viaggio nei Pcb della Franciacorta
Vicino alla discarica Vallosa di Passirano ci sono i filari di una delle denominazioni vinicole più conosciute. Nonostante la presenza di Pcb, nessuno ha mai analizzato il vino e i campi sono stati te...
161
Reposted by IrpiMedia
Claudio @sonoclaudio.ransomnews.online · 23/09/2026
In Italia c’è un’azienda in grado di sviluppare il Sacro Graal delle cyber armi: codici informatici che sfruttano le vulnerabilità di computer e smartphone per spiare un bersaglio. Questa azienda si chiama Dataflow Security. Inchiesta firmata da Rosita Rijtano per @irpimedia.eu
irpimedia.irpi.eu
L’azienda italiana di cyber armi che ha conquistato l’elite dell’intelligence israeliana
Fondata in Veneto da un giovane hacker, Dataflow sviluppa codici per entrare in pc e smartphone. Da gennaio le sue attività in Israele sono guidate da Eyal Tsir Cohen, ex alto dirigente del Mossad e n...
092
IrpiMedia @irpimedia.eu · 23/09/2026
Dataflow si dichiara “un’azienda etica”. Ma per gli esperti che hanno parlato con IrpiMedia, non esiste un metodo capace di impedire con certezza un utilizzo improprio di questi strumenti, una volta acquistati.
000
IrpiMedia @irpimedia.eu · 23/09/2026
Dataflow ha anche assunto personale proveniente dall’industria degli spyware e in particolare da Nso Group, azienda accusata per abusi commessi con i suoi software spia, trovati sui telefoni di giornalisti e attivisti in tutto il mondo.
100
IrpiMedia @irpimedia.eu · 23/09/2026
Dataflow ha rapporti sempre più consolidati con Israele. IrpiMedia ha scoperto che dal 31 dicembre Eyal Tsir Cohen, ex alto dirigente del Mossad, dirige due società controllate dall’azienda in Israele.
100
IrpiMedia @irpimedia.eu · 23/09/2026
La Dataflow sviluppa exploit per colpire computer e smartphone e in tre anni ha fatturato quasi 63 milioni di euro, soprattutto fuori dall’Ue.
100
IrpiMedia @irpimedia.eu · 23/09/2026
[NUOVA INCHIESTA] L’azienda Dataflow Security, fondata nel 2019 da Luca Todesco, in breve tempo è diventata un importante punto di riferimento di un mercato che vale milioni di euro. Un successo che deve tanto a Israele. -- Con il supporto di Bertha Foundation
irpimedia.irpi.eu
L’azienda italiana di cyber armi che ha conquistato l’elite dell’intelligence israeliana
Fondata in Veneto da un giovane hacker, Dataflow sviluppa codici per entrare in pc e smartphone. Da gennaio le sue attività in Israele sono guidate da Eyal Tsir Cohen, ex alto dirigente del Mossad e n...
100
IrpiMedia @irpimedia.eu · 22/09/2026
Un computer della Prefettura di Reggio Calabria è stato compromesso e usato da un gruppo di hacker per ottenere da Revolut i dati personali e bancari di centinaia di clienti. Fingendosi un’autorità nazionale, hanno ottenuto l’accesso ai dati di almeno 680 correntisti.
irpimedia.irpi.eu
Cosa sappiamo della truffa ai danni di Revolut, partita dall'Italia
Gli hacker hanno imbrogliato la fintech utilizzando la pec ufficiale di una prefettura italiana. Fonti di IrpiMedia: «L’autenticazione a due fattori era assente»
011
IrpiMedia @irpimedia.eu · 22/09/2026
Ep 99 - Posti letto per studenti: come il Pnrr finanzia i privati e lascia scoperte le grandi città La ministra Bernini ha annunciato 63.200 posti letto per studenti fuorisede, ma solo 33mila sono stati realizzati. I fondi sono andati quasi tutti a privati. Ascolta Newroom ora:
open.spotify.com
Ep 99 - Posti letto per studenti: come il Pnrr finanzia i privati e lascia scoperte le grandi città
Newsroom · Episode
000
IrpiMedia @irpimedia.eu · 14/09/2026
Ep 98 - Riconoscimento facciale allo stadio Olimpico: perché potrebbe arrivare anche in piazza Ascolta #Newsroom ora 👉 open.spotify.com/episode/6Ht2....
open.spotify.com
010
IrpiMedia @irpimedia.eu · 14/09/2026
A Catania, per esempio, la società che sta realizzando due studentati con quasi 1,5 milioni di euro di fondi Pnrr è controllata dal padre di un imprenditore vicino a Fratelli d’Italia.
000
IrpiMedia @irpimedia.eu · 14/09/2026
È quello che emerge dall’analisi di hashtag#IrpiMedia sul bando del ministero del 2024. Tra i beneficiari emergono anche possibili intrecci tra interessi economici e politica.
100
IrpiMedia @irpimedia.eu · 14/09/2026
[NUOVA INCHIESTA] I 600 milioni del Pnrr destinati agli studentati hanno finanziato strutture a decine di chilometri dalle università, progetti riconducibili a soggetti coinvolti in procedimenti giudiziari e immobili in località turistiche simili ad alberghi.
irpimedia.irpi.eu
Studentati vista mare, legami politici e tentativi di speculazione: così il Pnrr favorisce i privati
Il bando del Ministero per realizzare 30mila posti letto per studenti ha finanziato residenze lontane dalle università, a volte in località turistiche. Mentre nelle città in cui c’era più bisogno non ...
210
IrpiMedia @irpimedia.eu · 14/09/2026
Domenica 13 settembre, il nostro condirettore Lorenzo Bagnoli è stato ospite del programma, di Rai3, PresaDiretta, dove ha raccontato il delta del Niger, segnato da decenni di estrazioni petrolifere e dalla conseguente devastazione ambientale. Si può rivedere la puntata qui:
raiplay.it
PresaDiretta 2026/27 - Petrolio: ritorno sul delta del Niger - 13/09/2026 - Video - RaiPlay
Da sessant'anni le multinazionali del petrolio, Eni in testa, estraggono greggio nel Delta del Niger, tra le zone più inquinate al mondo. A cinque anni dalla prima inchiesta, PresaDiretta torna sul po...
020
IrpiMedia @irpimedia.eu · 11/09/2026
Le associazioni come Teen Star operano con informative generiche; le famiglie decidono senza strumenti adeguati per valutare i contenuti, e continua a mancare un progetto nazionale con criteri uniformi e chiari.
000